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La mostra

Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, attivo da ormai quasi quarant’anni e punto di riferimento per un larghissimo pubblico che nelle sue fotografie riconosce un modo di guardare il nostro tempo.

Steve McCurry - Icons è una mostra che raccoglie in oltre 100 scatti l’insieme e forse il meglio della sua vasta produzione, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini.

A partire dai suoi viaggi in India e poi in Afghanistan, da dove veniva Sharbat Gula, la ragazza che ha fotografato nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.

Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Guardando le sue foto è possibile attraversare le frontiere e conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti.

La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.

La sede

Copyright di Alessio Ballerini

Chiamato da Papa Clemente XII per ridisegnare il profilo e migliorare le funzioni del porto di Ancona, Luigi Vanvitelli inizia nel 1732 il Lazzaretto della città, una struttura che vedeva abbinate le funzioni sanitaria e difensiva, costruendo in tutto e per tutto un’isola artificiale.

Nel novembre del 1736 l’isola è pronta, e l’anno dopo inizia a svolgere la funzione di magazzino mentre proseguono i lavori. Nel maggio del 1738 il perimetro è compiuto, e l’intero edificio viene consegnato, ultimato, il 13 febbraio del 1743.

La sua funzione, in quei tempi, era principalmente sanitaria: le merci e le persone sono ospitate al suo interno e iniziano a popolarlo con gran vivacità, fino a che, gradualmente nel corso del XIX secolo, non prevale la funzione militare e difensiva dell’edificio che nel 1860 è al centro della battaglia per la presa di Ancona.

Dopo quella data, il Lazzaretto viene affidato al Comune di Ancona e si trasforma in magazzino, funzione per la quale subisce numerose modifiche specie nelle proporzioni delle stanze e delle porte. Ma non è finita, perché nel 1884 una nuova funzione impegna l’edificio, quella di raffineria degli zuccheri: sorgono le ciminiere all’interno della corte e con il passare del tempo, anche a seguito della crisi che segue il primo conflitto mondiale, il Comune ipotizza la vendita a privati come edificio industriale (metallurgia, container…).
Alla fine però, nel 1927, si opta per la vendita al Demanio dello Stato e tra il 1940 e il 1955 il Lazzaretto è, prima, magazzino dell’esercito e, poi, Magazzino dei Tabacchi Greggi. Arrivano quindi ulteriori modifiche, interventi strutturali, ridimensionamenti cui La Mole fa fronte con una personalità capace di garantirne il carisma architettonico. Dagli anni Cinquanta al 1990 vengono apportate numerose modifiche alla struttura, soprattutto al fine di aumentare la capacità di immagazzinamento fino a che, meglio tardi che mai, nel 1989 l’edificio è affidato alle mani della Soprintendenza che avvia un iter di restauro con l’intento di recuperarne le linee e gli intenti principali. Poco dopo, il Lazzaretto è acquisito dal Comune di Ancona (1990) che negli anni, grazie al sostegno costante della Fondazione Cariverona, mette a punto un’opera di restauro attenta e coerente, restituendo via via alla fruizione pubblica spazi espositivi, congressuali, sociali.

Biografia

Da circa 30 anni, Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. La sua maestria nell'uso del colore, l'empatia e l'umanità delle sue foto fanno sì che le sue immagini siano indimenticabili. Ha ottenuto copertine di libri e di riviste, ha pubblicato svariati libri e moltissime sono le sue mostre aperte in tutto il mondo.

Nato nei sobborghi di Philadelphia, McCurry studia cinema e storia alla Pennsylvania State University prima di andare a lavorare in un giornale locale. Dopo molti anni come freelance, McCurry compie un viaggio in India, il primo di una lunga serie. Con poco più di uno zaino per i vestiti e un altro per i rullini, si apre la strada nel subcontinente, esplorando il paese con la sua macchina fotografica.

Dopo molti mesi di viaggio, si ritrova a passare il confine con il Pakistan. Là, incontra un gruppo di rifugiati dell'Afghanistan, che gli permettono di entrare clandestinamente nel loro paese, proprio quando l'invasione russa chiudeva i confini a tutti i giornalisti occidentali. Riemergendo con i vestiti tradizionali e una folta barba, McCurry trascorre settimane tra i Mujahidin, così da mostrare al mondo le prime immagini del conflitto in Afghanistan, dando finalmente un volto umano ad ogni titolo di giornale.

Da allora, McCurry ha continuato a scattare fotografie mozzafiato in tutti i sei continenti. I suoi lavori raccontano di conflitti, di culture che stanno scomparendo, di tradizioni antiche e di culture contemporanee, ma sempre mantenendo al centro l'elemento umano che ha fatto sì che la sua immagine più famosa, la ragazza afgana, fosse una foto così potente.

McCurry è stato insignito di alcuni tra i più importanti premi della fotografia, inclusa la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers e per quattro volte ha ricevuto il primo premio del concorso World Press Photo. Il ministro della cultura francese lo ha nominato cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere e, più recentemente, la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.

McCurry ha pubblicato molti libri, tra cui The Imperial Way (1985), Monsoon (1988), Portraits (1999), South Southeast (2000), Sanctuary (2002), The Path to Buddha: A Tibetan Pilgrimage (2003), Steve McCurry (2005), Looking East (2006), In the Shadow of Mountains (2007), The Unguarded Moment, (2009), The Iconic Photographs (2011), Untold: The Stories Behind the Photographs (2013), From These Hands: A Journey Along the Coffee Trail (2015), and India (2015).

Informazioni

Steve McCurry. Icons

Date: 26 Febbraio – 25 Giugno 2017

Sede: La Mole Vanvitelliana - Banchina Giovanni da Chio 28 - 60121 Ancona

Orari: Dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. Lunedì chiuso. (La biglietteria chiude alle ore 17.30)
La mostra sarà straordinariamente aperta lunedì 17 e 24 Aprile e 1 Maggio

Biglietti (comprensivi di audioguida per tutti i visitatori):
Intero € 10,00
Ridotto € 8,50 per gruppi di almeno 12 persone e possessori del biglietto della mostra Ecce Homo
Ridotto speciale € 4,00 per scuole e minori di 18 anni
Gratuito per minori di 6 anni e disabili

Per informazioni telefonare al call center 199.15.11.21; dall’estero +39 02 89096942

Per prenotare gli ingressi per gruppi scrivere a mostre@civita.it

Per prenotare e ricevere informazioni su visite guidate e attività didattiche scrivere a info@museieducativi.it oppure contattare il numero 3381726039; online tutte le proposte http://museieducativi.it/

Per info sulle attività di Steve Mc Curry scrivi a info@sudest57.com

 

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Didattica

Durante tutto il periodo dell'esposizione sarà possibile partecipare alle esperienze didattiche, progettate in collaborazione con MUSEDU.

Sono in programma appuntamenti per appassionati, adolescenti e famiglie con bambini che vogliano vivere la mostra mettendosi nei panni del fotoreporter più avventuroso del mondo! Soprattutto una proposta rivolta alle scuole di ogni ordine e grado che vuole trasmettere a tutti i partecipanti la conoscenza di culture lontane, la forza delle immagini nell'era dei mass media e gli aspetti tecnici così da calare gli studenti nei panni di Steve McCurry. Le iniziative saranno caratterizzate da una forte impronta pratica, con simulazioni e possibilità di analizzare gli strumenti del fotoreporter.

Per informazioni e prenotazioni info@museieducativi.it oppure al numero 3381726039; online tutte le proposte http://museieducativi.it/

Visita guidata per gruppi fino a 25 unità € 80,00;
visita guidata in lingua per gruppi fino a 25 unità € 120,00

Visite guidate per le scuole:
Visita guidata per classi pari o inferiori alle 25 unità: € 7,00
Visita guidata con laboratorio per classi pari o inferiori alle 25 unità: € 9,00

Le quote di adesione si intendono a studente, è incluso l'importo del biglietto di ingresso, per accompagnatori, docenti e disabili è gratuito. Sono previste riduzioni per l'adesione di due o più classi provenienti dallo stesso istituto.

Ufficio stampa

Barbara Izzo - Arianna Diana
Tel. 06 692050220-258
Email: b.izzo@operalaboratori.com

Comune di Ancona
Federica Zandri
Tel. 071 2222321
federica.zandri@comune.ancona.it
Rosanna Tomassini
Tel. 071 2222316
rosanna.tomassini@comune.ancona.it

Fondo Mole Vanvitelliana
Gabriella Papini
Tel. 071 200648 – mobile 347 5080306 – 333 8358071
cultura@gabriellapapini.com

 

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organizzazione

in collaborazione con

servizi educativi

 

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